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Giorgio Bertolotti

Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “R. Massa”

MILLO – Un progetto per coniugare biciclette e cultura

Un dispositivo di navigazione per veicoli a due ruote (principalmente, ma non esclusivamente, biciclette) e una app associata che, nel loro uso combinato, hanno la caratteristica sia di guidare l’utente in maniera intuitiva verso destinazioni note, sia di fargli scoprire luoghi dell’arte e della cultura meno conosciuti e proprio per questo spesso trascurati, contribuendo a una più estesa valorizzazione del capitale storico-artistico delle città: questa, in sintesi, la descrizione formale del progetto “Millo”.

Un dispositivo di navigazione per veicoli a due ruote (principalmente, ma non esclusivamente, biciclette) e una app associata che, nel loro uso combinato, hanno la caratteristica sia di guidare l’utente in maniera intuitiva verso destinazioni note, sia di fargli scoprire luoghi dell’arte e della cultura meno conosciuti e proprio per questo spesso trascurati, contribuendo a una più estesa valorizzazione del capitale storico-artistico delle città: questa, in sintesi, la descrizione formale del progetto “Millo”.

Per intenderlo meglio conviene forse pensarlo come una guida di navigazione un po’ particolare, che ci segua nei nostri giri in bicicletta per  la città, che ci accompagni dove vogliamo andare, ma anche che ci suggerisca che cosa cercare; che tenga conto dei nostri gusti, perché è possibile che un giorno vogliamo solo dedicarci ai musei, un altro giorno ai luoghi della musica, e magari un altro ancora ai luoghi storici, dove è successo qualche fatto importante di cui ci piacerebbe ritrovare le tracce. 

Qualcosa più di una app, più di un navigatore: un dispositivo intelligente che abbia un nome e un corpo, e con cui possiamo comunicare. Come il Grillo parlante di Pinocchio. Ecco sì, ci piacerebbe che fosse un Grillo parlante, al quale chiedere di suggerirci tragitti d’arte, di architettura, di cultura, ecc. E vorremmo che il nostro piccolo amico fosse davvero un Grillo, non solo una fredda simulazione: che avesse le sue due antennine, due occhietti rotondi e una larga bocca, e che le sue antennine e i suoi occhi si illuminassero ogni qualvolta fossimo in prossimità di un luogo che noi e lui abbiamo concordato insieme, e che con i colori delle sue luci ci aiutasse a dirci a che cosa ci stiamo avvicinando, se a un palazzo storico o un luogo d’arte o un museo, magari di quelli un po’ dimenticati. 

L’idea che sta alla base del progetto è, insomma, quella di promuovere, attraverso la tecnologia e un design che ne sfrutta al meglio le risorse, una forma di user experience capace di coniugare la mobilità su due ruote – in continua crescita– con una innovativa modalità di accesso, e prima ancora, di scoperta del patrimonio architettonico, storico, artistico delle città e dei luoghi turistici. Il nome, “Millo”, invece, lo deve a una crasi tra “Grillo”, omaggio a Collodi, e “Milano”, dove il progetto è nato e dove a breve farà i suoi primi test.

Concepito dagli scriventi insieme ad Alessandro Bettonagli, il progetto è stato infatti accolto fin dall’inizio con partecipazione dall’Università di Milano-Bicocca: attraverso il Settore Valorizzazione della Ricerca (Area della Ricerca e Terza Missione) e la Commissione Brevetti, l’Ateneo lo sta supportando e accompagnando nelle diverse e cruciali fasi di sviluppo, in particolare dalla tutela brevettuale (brevetto italiano n. 102018000003241 del 29.04.2020,  candidato per le IP Award 2021, e domanda di brevetto europeo) sino alla realizzazione di un prototipo operativo, resa possibile da un finanziamento PoC (Proof of Concept) del Ministero dello Sviluppo Economico. 

Giorgio Bertolotti

Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione “R. Massa”

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