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Federico Cabitza

Dipartimento di Informatica, Sistemistica e Comunicazione

Approfondimento di IA, comprendere i potenziali rischi per evitare o mitigare l’impatto sociale

Il Parlamento europeo sta per approvare un regolamento sull’Intelligenza Artificiale (AI) in cui di essa viene data la definizione chiara di “sistemi le cui predizioni, contenuti e decisioni hanno la capacità di influenzare gli ambienti in cui operano e gli utenti che le adoperano”.

Il Parlamento europeo sta per approvare un regolamento sull’Intelligenza Artificiale (AI) in cui di essa viene data la definizione chiara di “sistemi le cui predizioni, contenuti e decisioni hanno la capacità di influenzare gli ambienti in cui operano e gli utenti che le adoperano”. Dalla definizione stessa risulta chiaro quanto sia necessario regolamentarne l’utilizzo in tutti gli Stati dell’UE e diffondere la consapevolezza tra i cittadini sull’impatto etico di queste tecnologie, per come esse mediano l’accesso alle informazioni, supportano il lavoro e facilitano l’interazione con i servizi digitali. Per esempio, in ambito sanitario l’IA può ridurre errori diagnostici ma pone anche interrogativi etici su chi sia responsabile in caso di errore e sulla possibile dequalificazione del personale, se questo si affida troppo ad assistenti robotici di altissima affidabilità e precisione.

In ambito legale, l’IA può accelerare attività di analisi documentale e istruttoria ma desta preoccupazioni la sua imparzialità e anche l’impatto sull’autonomia decisionale di giudici e inquirenti. È quindi chiaro che vada garantita equità e non discriminazione, anche con strumenti di valutazione d’impatto algoritmico, tra i quali quello sviluppato presso il laboratorio MUD di questo Ateneo e adottato dal suo spin-off Red Open. Inoltre, l’IA generativa può generare notizie false su chiunque e violare i diritti d’autore: è quindi fondamentale un suo uso etico e responsabile, comprendendo i rischi connessi e i modi per mitigarli efficacemente. 

Università, centri di ricerca e settore privato devono impegnarsi tutti a diffondere questa sensibilità verso i grandi cambiamenti socio-tecnologici che la IA abilita o promuove, formando i professionisti del futuro e sensibilizzando l’opinione pubblica a una cultura della responsabilità e della IA centrata sull’uomo e sui suoi diritti.

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